mercoledì 31 agosto 2016

Publio Ovidio Nasone

Odero, si potero; si non, invitus amabo.
—  
Ovidio, ‘Amores’, III, 11b, 3


Carl Gustav Jung

Non aggrapparti 
a qualcuno 
che se ne va, 
altrimenti 
non sarà possibile incontrare 
chi sta per arrivare.
—  Carl Gustav Jung

Alberto Moravia

“Perché il mondo oggi è congegnato in modo che nessuno può fare quello che desidererebbe e deve invece fare quello che gli altri desiderano”
- Alberto Moravia, "Il disprezzo"

Marina Cvetaeva

"Buona notte. Se dormite tranquillo, lo dovete a me. Avrei potuto essere cattiva come le altre, ma non sarei stata più io, e se mi aveste amato per effetto della mia cattiveria, non è me che avreste amato. (Ma avrei potuto essere cattiva come le altre?)
Ho sempre preferito far dormire piuttosto che togliere il sonno, far mangiare piuttosto che togliere l’appetito, dare le idee piuttosto che far perdere la testa. Ho sempre preferito dare a togliere, a ricevere; dare — ad avere.
P.S. (Pensiero spontaneo). Il vero carnefice, quello del Medio Evo, quello che aveva il diritto di baciare la propria vittima, è quello che dà la morte, non quello che toglie la vita. Non è la stessa cosa. Pensateci".

— Marina Cvetaeva, Le notti fiorentine


Italo Calvino

"Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. 
Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura.”
— Italo Calvino, Il visconte dimezzato

Bukowski

“La bellezza è relativa. 
Alcuni pensano che hai la donna più bella, quando tutti si girano a guardarla. 
Io credo che ce l'hai quando non sei più tu, a girarti per guardare le altre.”
— Bukowski

Pane e tulipani

Le cose lente sono le più belle.
Bisogna sapere aspettare.
— Fermo

Felice Andreasi in "Pane e tulipani" (1999) di Silvio Soldini

Film stasera in tv

Stasera, alle 21.30 su La7D sarà trasmesso "Piccole donne (Little Women)", film del 1994, diretto dalla regista australiana Gillian Armstrong. È il terzo film sonoro tratto dal libro di Louise May Alcott, il primo con una regia al femminile. Due versioni del libro realizzate in film muto sono andate perse.

Settembre, andiamo.

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natía
rimanga ne’ cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.
Ah perché non son io co’ miei pastori?
(Gabriele D'Annunzio, Alcyone,I pastori)

domenica 21 agosto 2016

Dino Buzzati

«Quello che si dovrebbe insegnare nelle scuole è quella che io chiamo "decenza" o"pulizia del carattere". Si dovrebbe imparare fin da piccoli a non vantarsi, a non voler comparire più di quanto non si sia in realtà, insomma a non essere cafoni. Questo è il maggior difetto degli Italiani. Basta che uno sappia guidare un'auto per sentirsi autorizzato a dire che corre la Millemiglia».
- Dino Buzzati

Trilussa

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe dun impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Ché quer covo d’ assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finché dura sto macello:
fa la ninna, ché domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

​Trilussa, Ninna nanna della guerra

giovedì 4 agosto 2016

Frida Kahlo

Tanto assurdo e fugace è il nostro passaggio per il mondo, che mi rasserena soltanto il sapere che sono stata autentica, che sono riuscita ad essere quanto di più somigliante a me stessa mi è stato concesso di essere.

Frida Kahlo

Consigli di lettura

"Come certa musica che, senza sfiorarti, ti stende al tappeto, per terra, ansimando per averne ancora, in una pozza di sudore e lacrime e pioggia, ecco, io il sesso più bello della mia vita l'ho fatto così, senza che nessuno sfiorasse nessuno, con gli occhi, con gli sguardi, con le occhiate rubate o proibite."

Incipit de "Davanti agli occhi", romanzo d'esordio di Roberto Emanuelli edito da "Edizioni Efesto"

Vittorino Andreoli

La fragilità è un valore umano. Non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere, ma le nostre mille fragilità: tracce sincere della nostra umanità, che di volta in volta ci aiutano nell’affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri con partecipazione.
La fragilità è come uno scudo che ci difende dalle calamità, quello che di solito consideriamo un difetto è invece la virtuosa attitudine che ci consente di stabilire un rapporto di empatia con chi ci è vicino.
Il fragile è l’uomo per eccellenza, perché considera gli altri, suoi pari e non, potenziali vittime, perché laddove la forza impone, respinge e reprime, la fragilità accoglie, incoraggia e comprende.
—  Vittorino Andreoli, L'uomo di vetro


mercoledì 3 agosto 2016

Umberto Galimberti

Non si dà amore senza possibilità di tradimento, come non si dà tradimento se non all'interno di un rapporto d'amore. A tradire infatti non sono i nemici e tanto meno gli estranei, ma i padri, le madri, figli, i fratelli, gli amanti, le mogli, i mariti, gli amici. Solo loro possono tradire, perché su di loro un giorno abbiamo investito il nostro amore. Il tradimento appartiene all'amore come il giorno alla notte.
—  Umberto GalimbertiLe cose dell'amore


Bukowski

Non è mica la morte che importa, è la tristezza, è la malinconia. Lo stupore. Le poche buone persone che piangono nella notte. La poca buona gente.
— 
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia

Italo Calvino

Allora il buon Medardo disse: - O Pamela, questo è il bene dell’essere dimezzato: il capire d’ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo.
Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a
curare i tuoi curando i loro.
— Italo Calvino, Il visconte dimezzato

Eugenio Montale

Vieni qui, facciamo una poesia 
che non sappia di nulla,
 e dica tutto lo stesso.
— Eugenio Montale, da "Suonatina di pianoforte"

Simone de Beauvoir

Poiché non scorgevo in tutta la terra alcun posto che mi convenisse, decisi allegramente che non mi sarei fermata in nessun posto.
Mi votai all'Inquietudine.
— Simone de Beauvoir - "Memorie di una ragazza perbene”

Anna Magnani

Anna Magnani al Circeo

Giorgio Gaber

Secondo me la donna 
è donna da subito.
Un uomo è uomo
a volte prima,
a volte dopo… 
A volte mai.

- Giorgio Gaber , Secondo me la donna

Michela Marzano

Quanto più la donna cerca di affermarsi come uguale in dignità, valore e diritti all'uomo, tanto più l'uomo reagisce in modo violento. La paura di perdere anche solo alcune briciole di potere lo rende volgare, aggressivo, violento. [...] Si tratta di uomini che non accettano l'autonomia femminile e che, spesso per debolezza, vogliono controllare la donna e sottometterla al proprio volere. Talvolta sono insicuri e hanno poca fiducia in se stessi, ma, invece di cercare di capire cosa esattamente non vada bene nella propria vita, accusano le donne e le considerano responsabili dei propri fallimenti. Progressivamente, trasformano la vita della donna in un incubo. E, quando la donna cerca di rifarsi la vita con un altro, la cercano, la minacciano, la picchiano, talvolta l'uccidono. Paradossalmente, molti di questi delitti passionali non sono altro che il sintomo del "declino dell'impero patriarcale". Come se la violenza fosse l'unico modo per sventare la minaccia della perdita. Per continuare a mantenere un controllo sulla donna. Per ridurla a mero oggetto di possesso. Ma quando la persona che si ama non è altro che un oggetto, non solo il mondo relazionale diventa un inferno, ma anche l'amore si dissolve e sparisce.

Michela Marzano, Sii bella e stai zitta

Natalia Aspesi

La verità è che solo alle pochissime persone che lo hanno amato, dispiace davvero che il morto sia morto.
— Natalia Aspesi

Paolo Sorrentino

Voglio buttare una rete e ne uscirò soddisfatto solo quando da quella rete non uscirà semplicemente niente. Mangiare, bere e divertirsi un po’. Io voglio quello che hanno sempre voluto i Ricchi e Poveri. Voglio vivere come il Quartetto Cetra. Voglio le tendine alle finestre. Voglio placare tutto il casino solo con una camomilla. Nient’altro. Voglio i baci dietro al collo e una certa discrezione nel fare l’amore. Io rivoglio i pomeriggi infiniti. E piangere al tramonto come Riccardo Cocciante. Voglio tutta la tenerezza che facevo finta che non servisse perché indice di debolezza. Liquidare le questioni con una mano quando sono troppo complicate, senza andarci dentro a piedi uniti. Voglio infilare gli occhiali da vista e guardare la vecchiaia. Guardare la vecchiaia.
—  Paolo SorrentinoHanno tutti ragione


Alda Merini

… tu sei una donna del Sud.
Altera nella sapienza,
vedova nel tuo lavoro
tenera come il cristallo
amante di ciò che è vero.
Alda Merini

Pier Paolo Pasolini

E dunque la bellezza si vede perché è viva e quindi reale. Diciamo meglio che può capitare di vederla. Dipende da dove si svela. Ma che certe volte si sveli non c’è dubbio.
—  Pier Paolo Pasolini

martedì 2 agosto 2016

Umberto Eco

I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell’erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto.
—  Umberto EcoNumero zero




Italo Calvino

Mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbadato, e ne provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa mia reazione corrisponda a un’intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso. Per questo cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni frase tante volte quanto è necessario per arrivare non dico a essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno a eliminare le ragioni d’insoddisfazione di cui posso rendermi conto.
—  Italo Calvino, Lezioni americane